Vorrei però con questa nota soffermarmi sulla foto di corredo all’articolo. Si vede il vice – sindaco, che con grande orgoglio, traccia una bella riga sulla parola «stranieri» della bacheca dell’Associazione, ove erano indicati i numeri delle presenze di questi cittadini. Sappiamo bene quanto possono pesare certe immagini e simboli. Le segnalo quindi una davvero triste coincidenza. Sa dove ho visto una foto molto simile? A Sarajevo. Ci vado spesso perché mia moglie è nata e vissuta lì sino ai primi anni della guerra nella ex Iugoslavia. La foto è esposta in una sorta di memoriale di una scuola del quartiere Grbavica (il quartiere occupato per 4 anni dalle milizie serbo – nazionaliste). Nella foto si vede Rodovan Karadzic’ (più noto come il macellaio dei Balcani e finalmente sotto processo al Tribunale internazionale dell’’Aija per crimini contro l’umanità) che anche lui traccia, tutto soddisfatto, una bella riga rossa sulla parola «stranieri» (che per lui corrispondeva ai bosniaci di origine musulmana).